Ritorna la narrazione cupa e dissacrante
di Andrea Dado, l’irriverente blogger e scrittore
di “Nel dubbio prendo risorse”. Torino è teatro
dell’efferato omicidio di un celebre autore
di giochi da tavolo. La polizia è spiazzata
dalla dinamica del delitto, e incarica come
consulente uno psicologo appassionato
di giochi.
“Qualcuno l’ha costretto a mangiarsi
il suo gioco da tavolo più famoso.
A ingoiare dadi, cubetti, omini, carte, scatola.
E poi l’ha sgozzato.”
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9788894957556
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Ritorna la narrazione cupa e dissacrante
di Andrea Dado, l’irriverente blogger e scrittore
di “Nel dubbio prendo risorse”. Torino è teatro
dell’efferato omicidio di un celebre autore
di giochi da tavolo. La polizia è spiazzata
dalla dinamica del delitto, e incarica come
consulente uno psicologo appassionato
di giochi.
“Qualcuno l’ha costretto a mangiarsi
il suo gioco da tavolo più famoso.
A ingoiare dadi, cubetti, omini, carte, scatola.
E poi l’ha sgozzato.”